Luna Blog

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lunedì 6 giugno 2016

ELEZIONI AMMINISTRATIVE. FABIO BRAGLIA ELETTO SINDACO A PALAGANO, MAURIZIO PALADINI A MONTEFIORINO

Raggiunto e superato il quorum del 50% necessario per validare le elezioni comunali a Palagano (hanno votato il 61,48 % degli aventi diritto). Fabio Braglia viene così riconfermato Sindaco e si appresta ad iniziare il suo secondo mandato.
Con meno margine (55,29 %) superato il quorum anche a Montefiorino. Eletto sindaco Maurizio Paladini.






PALAGANO, ELEZIONI AMMINISTRATIVE 5 GIUGNO 2016 - SCRUTINIO DATI DEFINITIVI


Fonte: comune.palagano.mo.it
Sezione 1: Palagano
Sezione2: Boccassuolo
Sezione 3: Savoniero
Sezione 4: Costrignano
Sezione 5: Monchio




Fonte: comune.palagano.mo.it



Fonte: comune.palagano.mo.it





Fonte: interno.gov.it



ELEZIONI PRECEDENTI - 15 MAGGIO 2011

Fonte: interno.gov.it

mercoledì 1 giugno 2016

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 5 GIUGNO 2016 - LISTA UNICA, QUORUM E COMMISSARIO


"PALAGANO PRESENTE"
è l'unica lista che si presenterà agli elettori palaganesi.
Il vero "avversario" è il Commissario prefettizio.





Quando alle elezioni amministrative comunali è presente un'unica lista, per poterla dichiarare vincente è necessario che venga raggiunto un quorum di votanti e voti. Il raggiungimento del quorum è previsto per evitare che un'esigua minoranza di elettori possa prendere decisioni riguardanti l'intera collettività.
Nelle elezioni del Sindaco e del Consiglio comunale nei comuni fino a 15.000 abitanti è necessario il raggiungimento di un duplice quorum: il numero dei votanti deve essere almeno 50 per cento degli aventi diritto più uno (quorum strutturale) e la lista deve aver riportato un numero di voti validi superiore al 50 per cento dei votanti (quorum funzionale).
Qualora non si siano raggiunte tali percentuali, l'elezione è nulla e il comune verrà amministrato da un Commissario prefettizio. Il Commissario ha il compito di amministrare l'Ente fino all'elezione del nuovo Consiglio e del nuovo Sindaco, da tenersi nel primo turno elettorale utile previsto dalla legge. Il commissario esercita le attribuzioni conferitegli con il decreto di nomina; normalmente unisce in sé tutti i poteri degli organi del comune: Sindaco, Giunta e Consiglio. In virtù di tali poteri può compiere qualunque atto, sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione; tuttavia, non dovendo rispondere agli elettori, difficilmente assume decisioni di portata strategica.


Pubblicato su la Luna nuova - Maggio 2016 - num 48

Link
Sito ufficiale della lista Palagano presente: www.palaganopresente.it

PALAGANO COSA TI E' SUCCESSO?


Riflessione triste di un elettore




Davide Bettuzzi


Fortunato Palagano!
Le cose devono andare proprio bene se i cittadini del paese, "patria di geni e cervelli fini", come scrisse il poeta, hanno presentato una sola lista alle elezioni comunali. Tutti contenti e grati a tal punto che, in massa, "sicuramente" voteranno la compagine capeggiata dal sindaco uscente. Nessuno, proprio nessuno, ha sentito il bisogno di partecipare alle elezioni ed offrire una alternativa, una proposta diversa.
Dev'essere proprio così, perché un conto è trovarsi alle elezioni con un'unica lista, come potrebbe succedere a Montefiorino, causa l'esclusione dell'altra da parte della Commissione elettorale; altro discorso è avere proprio una sola lista, punto e basta.
Quindi tutto bene. Nessuno si lamenti e avanti così!
Invece no, non va bene.
Intanto perché è difficile pensare che l'amministrazione uscente abbia ottenuto un apprezzamento così alto dalla totalità dei cittadini, evento più inverosimile che improbabile. è evidente, infatti, che una parte della popolazione non ha apprezzato, in parte o del tutto, l'operato degli ultimi amministratori.
Inoltre va detto che l'infallibilità non è una dote comune e un controllo da parte di chi deve esercitare il delicato e difficile ruolo di minoranza è quantomeno auspicabile.
Può anche essere che qualcuno preferisca il commissariamento alla rappresentanza popolare. Opinione da rispettare come tutte, ma, permettetemi di dire, qualche perplessità la solleva.
Però, la grande tristezza che mi prende deriva dal fatto che una popolazione che fondamentalmente sta bene, è istruita, è capace di esprimere le proprie opinioni, in un paese libero dove si possono votare i propri rappresentanti o anche mettersi, per un periodo della propria vita al servizio della collettività, non sia stata capace di esprimere, con i meccanismi della democrazia, la propria pluralità politica, pluralità che, se sfruttata e utilizzata con coerenza, onestà e intelligenza, diventa complementarietà e forza positiva a vantaggio di tutta la collettività.
Allora sì che si sarebbe potuto dire: "tutto bene!".



Pubblicato su la Luna nuova - Maggio 2016 - num 48